Enrico Onofri sarà impegnato nella seconda metà di giugno in una serie di concerti con due orchestre diverse. Il primo appuntamento è con l’Orchestra della Svizzera Italiana a Bellinzona e Lugano, il 18 e il 19 giugno, con un programma nel quale «brani neo-barocchi, composti nel tardo Romanticismo o nel secolo scorso, si affiancano a brani barocchi autentici», come spiega il Maestro. «Tra i primi, la terza suite dalle Antiche danze per liuto di Respighi, un ammiratore del repertorio antico, che ne promosse la riscoperta riscrivendo per orchestra brani liutistici di inizio Seicento in chiave tardo romantica – certamente lontanissima dagli originali, in cui dimostrò tuttavia una certa consapevolezza di alcuni elementi chiave del linguaggio “antico”. Insieme alla Holberg Suite di Grieg, scritta anch’essa in “stile antico” – ma solo secondo l’immaginario del compositore: di antico c’è infatti solo la forma di suite, mentre lo stile è pienamente tardo Romantico e privo di quelle sensibilità dimostrate invece da Respighi – eseguiremo una suite da Les Boreades di Rameau, e in conclusione la terza suite orchestrale di Bach».
Dal 24 al 27 giugno, invece, sarà alla guida dell’Orchestre National d’Auvergne (della quale è direttore associato), del coro Spirito e di ottimi solisti per quattro concerti in altrettante chiese dell’Alvernia, tra queste la maestosa cattedrale in pietra lavica nera di Clermont-Ferrand dove Rameau fu organista per molti anni. «In questi concerti sarà protagonista la grande Messa in do minore di Mozart, preceduta da una sinfonia di Michael Haydn, fratello di Franz Joseph, l’amico intimo della famiglia Mozart che di certo assistette alla prima esecuzione a Salisburgo della messa, scritta da Mozart per il matrimonio con l’adorata Constanze Weber», conclude Onofri.




