(Alessandra Giorda) Passaggio di consegne fondamentale per il futuro del Teatro Comunale di Bologna. Si è riunito il Consiglio di Indirizzo della Fondazione per sancire l’insediamento ufficiale del nuovo Sovrintendente Pierangelo Conte,nominato dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli. Contestualmente, l’organo di gestione ha formalizzato l’attribuzione a Conte anche dell’incarico di Direttore artistico dell’istituzione felsinea, proseguendo nel solco del lavoro già intrapreso in questo ruolo a partire dal luglio 2025.
La seduta si è svolta sotto la presidenza del Sindaco di Bologna e Presidente della Fondazione, Matteo Lepore. All’incontro hanno partecipato tutti i membri del Consiglio di Indirizzo: il Vicepresidente Marco Checchi e i consiglieri Raffaela Bruni, Rita Ghedini, Gianluigi Magri e Marzia Zambelli. Presente al completo anche il collegio dei revisori dei conti, guidato dalla Presidente Anna Luisa Carra insieme ai componenti Giovanna Ghini e Andrea Cappelloni.
La scelta di affidare a Pierangelo Conte la doppia e prestigiosa responsabilità di guidare sia la gestione amministrativa sia le scelte programmatiche del Teatro Comunale nasce da un percorso professionale di altissimo profilo nel panorama musicale italiano. Prima di approdare sotto le Torri, Conte ha infatti firmato la direzione artistica del Teatro Carlo Felice di Genova, dove ha svolto un lavoro considerato unanimemente impeccabile da critica e pubblico. Nella città ligure, il suo mandato si è distinto per la capacità di coniugare grande repertorio lirico, titoli di rara esecuzione e un’attenzione costante alla qualità delle produzioni, oltre a una gestione accorta che ha saputo valorizzare le maestranze artistiche e tecniche dell’ente.
La solida esperienza maturata nei principali teatri italiani di prestigio rappresenta ora una garanzia per il Comunale di Bologna, pronto ad affrontare le sfide operative e artistiche dei prossimi anni. La doppia veste di Sovrintendente e Direttore artistico consentirà a Conte di imprimere un’ambiziosa ed omogenea visione strategica, unendo il rigore della sostenibilità gestionale al prestigio culturale delle stagioni a venire.
Ph.Andrea Ranzi.







