Mirella Virile

DALLA CATTEDRALE DI PIACENZA LA MESSA DELL’INCORONAZIONE DI W. A. MOZART

Si rinnova anche quest’anno, nel periodo della Pasqua, la collaborazione tra Diocesi di Piacenza-Bobbio e Fondazione Teatri di Piacenza, con l’emozione dell’ascolto di un capolavoro di musica sacra nello scenario di incomparabile spiritualità e bellezza della Cattedrale di Piacenza.

A conclusione della Stagione Concertistica del Teatro Municipale, venerdì 10 aprile alle 20.30 risuonerà in Duomo la Messa dell’Incoronazione in do maggiore per soli, coro, organo e orchestra K 317 di Wolfgang Amadeus Mozart. La direzione è affidata alla bacchetta di Massimo Raccanelli alla guida dell’Orchestra Farnesiana e del Coro del Teatro Municipale di Piacenza preparato da Corrado Casati, con le voci soliste di Nikoletta HertsakGiuseppina BridelliRaffaele Feo Mattia Denti.

Composta nel 1779, l’opera coniuga solennità liturgica e straordinaria brillantezza espressiva: La “Missa brevis et solemnis” è articolata nelle sei sezioni canoniche dell’ordinario e si inserisce nel contesto della produzione sacra salisburghese del compositore, segnandone un apice qualitativo. L’architettura musicale, limpida e incisiva, esalta la dimensione spirituale del testo liturgico. Il linguaggio mozartiano si esprime qui in una sintesi di eleganza, chiarezza e profondità emotiva. L’impianto tonale, centrato su Do maggiore, conferisce all’opera una luminosità timbrica coerente con la destinazione liturgica festiva. Nel calendario cristiano, il tempo pasquale è caratterizzato da un clima di gioia, solennità e celebrazione della Resurrezione, che ben si riflette nel carattere della composizione, dove la brillantezza orchestrale e la chiarezza formale rimandano a un’idea di luce e rinascita.

Il “Gloria” e il “Credo”, ricchi di slancio ritmico e dinamico, esprimono efficacemente il senso di rinnovamento e proclamazione della fede proprio della Pasqua. L’“Agnus Dei”, pur più lirico, si apre a una dimensione di serena contemplazione, in linea con il clima di pace e compimento del tempo pasquale.

A precedere la Messa dell’Incoronazione, torna anche quest’anno una nuova commissione affidata al compositore e organista titolare della Cattedrale di Piacenza Federico Perotti, dal titolo Rugiada del primo tuono” per orchestra, in prima esecuzione assoluta.

“Ci accorgiamo della rugiada solamente quando è già arrivata, ma non del suo giungere. “Rugiada del primo tuono” è il suo preludio, ovvero l’attesa – spiega Perotti – La natura di notte aspetta l’arrivo della rugiada. Le è necessaria per poter affrontare il sole del giorno nuovo. Il Sole d’estate non è luce solamente amica, la sua manifestazione ha troppa energia e tutta la natura ne porta il peso. La rugiada può non arrivare, anche per diverse notti. Alcuni prati muoiono per questa assenza, altri riescono a resistere. Nonostante tutto, questo tempo d’attesa passa vivo senza alcuna aspettativa, fermo, composto e senza alcuna disperazione”.

ph. Mirella Verile

 

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