Salvatore dell'Isola

Il viaggio epistolare a fumetti tra Puccini e Giuseppe nelle contraddizioni di ieri e di oggi

Dopo lo strepitoso successo ottenuto in diversi luoghi d’Italia, lo spettacolo “Caro Giacomo, a me sembran tutti matti” si evolve in una veste inedita: una graphic novel pensata per ragazzi e adulti. Nato da un’idea di Salvatore Dell’Isola, il progetto performativo su testi di Marco Testa, che racconta l’intenso dialogo epistolare tra Giuseppe, studente universitario, e il compositore Giacomo Puccini, si trasforma nella travolgente potenza visiva del fumetto.

«Ho scelto il linguaggio del fumetto perché è immediato, visivo, potente – spiega Salvatore Dell’Isola. So che per parlare di temi forti bisogna guardarsi negli occhi. Questa graphic novel è un dialogo vivo, crudo e necessario. Questa storia è per i ragazzi, che cercano un senso in questo caos, e per gli adulti, che forse quel senso lo hanno dimenticato. È un invito a non perdere l’identità umana mentre ci spingiamo verso il progresso, a leggere tra le righe di un fumetto per trovarci la vita vera, quella di tutti i giorni, dove il passato ci insegna a non commettere gli stessi errori nel futuro».

Il titolo stesso riprende l’amara e ironica constatazione che Puccini, in un episodio dell’indimenticabile sceneggiato televisivo dedicato al compositore interpretato da Alberto Lionello e diretto da Sandro Bolchi, denunciava lo scenario mondiale alla vigilia della Grande Guerra. Oggi, quel grido disperato contro l’assurdo che diventa norma apparterrebbe proprio a Giuseppe, uno studente universitario come tanti, forse il ragazzo seduto in fondo all’autobus o il compagno di banco, un giovane schiacciato dalla paura e dall’ansia del domani, dalla sensazione di non essere mai abbastanza in un mondo in cui l’umanità sembra evaporare giorno dopo giorno.

Infatti, le pagine del fumetto esplorano parallelismi crudi e profondi in un secolo di distanza. Le dinamiche di violenza e sofferenza che hanno spezzato le eroine pucciniane come Manon, Tosca e Cio-Cio-San sono le stesse che, drammaticamente, continuano a riempire le nostre pagine di cronaca nera. Il peso letale delle parole non cambia: ieri il pettegolezzo spietato che distrusse la vita di Doria Manfredi, oggi è l’odio che viaggia veloce sulla fibra ottica, attraverso una tecnologia che ci connette col mondo ma ci disconnette continuamente dalla realtà. La necessità di difendere i diritti dei bambini a cui ancora oggi viene rubata l’infanzia dalle guerre viene ribadita quotidiamente ma prevale l’indifferenza e l’ipocrisia di un mondo sempre più incerto. Ma tra le pagine c’è spazio anche per la speranza, la luce e il riscatto, attraverso figure a cui si ispira la rivendicazione dei diritti negati.

A dare forma all’iniziativa è Diarmonia Edizioni. La graphic novel è ufficialmente disponibile a partire dal 16 marzo sul sito dell’editore: https://diarmonia.it/it/fumetti/150-caro-giacomo.html.

Foto (Copyright Focus Studio Creativo)