(Anna Foschi) Continua fino al 6 aprile, presso la sala del Museo del Centro Culturale Italiano, viene offerta ai visitatori una singolare opportunità di riflessione in una prospettiva spirituale e meditativa: Sacred Journeys, una serie di opere di arte tessile create da Karen Brodie e ispirate alle Stazioni della Croce, invita gli spettatori a ripensare e confrontarsi con la nostra umanità, con la dimensione della nostra dimensione spirituale attraverso una visione contemporanea e non confessionale dei temi del sacrificio e della redenzione, ispirata al labirinto meditativo, aperta a tutte le prospettive spirituali. Brodie ha lavorato per diversi anni al complesso progetto di disegnare le Stazioni della Croce, in collaborazione con 14 ministri del clero che hanno ispirato le meditazioni per ogni Stazione. La prima Stazione, realizzata in arte tessile, venne mostrata al pubblico nel 2017 nel Corso della mostra (In finte) alla Anglican Foundation di Vancouver. Presso il Centro Italiano venne inaugurata nel marzo 2024 la bellissima raccolta di paramenti sacri dal titolo The Craft of Spirit; BC Liturgical Textiles, un potente omaggio alla creazione di vesti litirgiche in British Columbia dal 1924 fino al 2024. Karen Brodie ha iniziato produrre opere di arte tessile fino dal 1991. Da Vancouver si è poi trasferita a Golden, BC e il suo studio d’arte produce una varietà di arte e paramenti liturgici su commissione di congregazioni ecumeniche in tutto il Nord America e anche oltre i confini di questo continente.

Una sosta presso il Museo del Centro per vedere e vivere questa bella Sacred Journeys regala momenti di calma introspezione, di ricongiungimento con la nostra essenza spirituale e la nostra umanità. Sono momenti importantissimi ma troppo spesso vengono soffocati dalla soverchiante presenza dei messaggi frenetici del mondo digitale, dal ritmo incalzante della giornata: questa è una occasione per cercare una propria verità spirituale, di fermarsi e raccogliersi nella quiete della contemplazione.
La mostra al Centro, che inaugura la stagione artistica 2026, è stata curata dalla Dr. Angela Clarke, Direttrice del Museo. Ingresso libero.
( fonte Fatti Nostri)
