Pavel Berman

Sabato 7 febbraio, alle ore 21:00, lo storico e suggestivo Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio ospiterà un appuntamento di assoluto prestigio cameristico organizzato dall’Associazione Filarmonica Umbra di Terni. Protagonista sarà il celebre violinista Pavel BERMAN, affiancato al pianoforte da Giuliano MAZZOCCANTE. In una cornice unica al mondo, i due artisti proporranno un viaggio musicale che spazia dal Classicismo di Mozart alle spigolosità del Novecento di Prokof’ev, concludendosi con il travolgente fuoco ritmico di Ravel.

Pavel BERMAN, figlio d’arte e vincitore della Medaglia d’Oro al prestigioso Concorso Queen Elisabeth di Bruxelles, è oggi uno dei violinisti più acclamati a livello globale. La sua carriera, che lo ha portato a esibirsi con le orchestre più importanti del mondo sotto la direzione di maestri come Abbado e Rozhdestvensky, è caratterizzata da una tecnica sbalorditiva e un suono di rara nobiltà.

Giuliano MazzocanteAl suo fianco, Giuliano MAZZOCCANTE, pianista tra i più raffinati della sua generazione, è vincitore di numerosi premi internazionali e protagonista di una brillante carriera che lo vede calcare i palcoscenici di tutto il mondo, dall’Europa all’Asia. Steinway Artist e stimato didatta, Mazzoccante è noto per la sua sensibilità cameristica e la sua capacità di creare un dialogo simbiotico con lo strumento ad arco. Insieme, Berman e Mazzoccante formano un sodalizio artistico di altissimo profilo, capace di unire l’eredità della grande scuola russa con la sensibilità interpretativa europea, offrendo esecuzioni che sono veri esempi di affiatamento e rigore stilistico.

Il programma si apre con la Sonata in si bemolle maggiore K. 454 di Mozart, opera scritta per la virtuosa Regina Strinasacchi in cui violino e pianoforte godono di una parità assoluta e di una scrittura brillante. Si proseguirà con la Sonata n. 2 op. 94 bis di Sergej Prokof’ev, capolavoro nato originariamente per flauto e poi trascritto dall’autore stesso per violino su suggerimento di David Oistrakh, caratterizzata da un lirismo cristallino e ritmi incalzanti. Il finale sarà affidato alla celebre Tzigane di Maurice Ravel, una rapsodia di diabolica difficoltà che omaggia il virtuosismo zingaresco, mettendo a dura prova l’abilità del solista in un crescendo di tensione e velocità mozzafiato.