(Redazionale) Un debutto assoluto per la Stagione 2026 della Fondazione Lirico-Sinfonica felsinea: il repertorio barocco fa il suo atteso ritorno al Teatro Comunale di Bologna con un titolo mai eseguito prima nella storia della fondazione. Si tratta di Semele, capolavoro di Georg Friedrich Händel definito come un dramma musicale «alla maniera di un oratorio», che andrà in scena in forma di concerto all’Auditorium Manzoni: Venerdì 23 ottobre – ore 20.00 e Domenica 25 ottobre – ore 16.00
Sul podio, a guidare l’Orchestra e il Coro del TCBO (quest’ultimo preparato da Claudio Marino Moretti), ci sarà Giulio Prandi, apprezzato specialista del genere e fondatore del Coro e Orchestra Ghisleri, subentrato a Rinaldo Alessandrini, impossibilitato a dirigere per motivi personali.
L’esecuzione vedrà protagonista un cast vocale di altissimo profilo nel panorama della musica antica:
-
Suzanne Jerosme (Semele): il soprano francese torna a Bologna dopo aver inaugurato la Stagione Sinfonica con la Messa dell’Incoronazione di Mozart.
-
Jorge Navarro Colorado (Jupiter / Apollo): tenore di grande sensibilità drammatica.
-
Giuseppina Bridelli (Juno / Ino): mezzosoprano di riferimento per il repertorio del Settecento.
-
Raffaele Pe (Athamas): acclamato controtenore al suo debutto assoluto al Teatro Comunale di Bologna.
-
Ben Kazez (Cadmus / Somnus / Primo sacerdote) e Monica Piccinini (Iris).
Debuttata al Covent Garden di Londra nel 1744 durante la Quaresima, Semele occupa un posto del tutto singolare nella produzione händeliana. Si colloca infatti in una forma ibrida tra opera e oratorio:
Non è un oratorio tradizionale: il soggetto è tratto dalle Metamorfosi di Ovidio (mitologia greca) e non dalla Bibbia, con una forte componente drammatica destinata al teatro. Non è un’opera lirica standard: concepita per l’esecuzione in forma di concerto (senza scene e costumi), è caratterizzata da una fitta presenza di interventi corali e dall’affidamento di più ruoli al medesimo solista.
Il libretto in lingua inglese nacque dall’adattamento di un precedente testo di William Congreve con inserti di Alexander Pope. La vicenda narra la tragica sorte di Semele, promessa sposa di Athamas ma amante di Jupiter (Giove). La gelosia di Juno (Giunone), moglie del re degli dèi, ordirà un inganno fatale: convincerà Semele a chiedere a Giove di mostrarsi a lei nella sua vera maestà divina, portando la sventurata a rimanere incenerita dal fulgore del dio.
Per accompagnare gli spettatori alla scoperta di quest’opera straordinaria, sono previsti diversi momenti divulgativi:
-
Martedì 20 ottobre (ore 18.00) – Foyer Rossini del Teatro Comunale:
Incontro di introduzione all’ascolto con il Direttore artistico Pierangelo Conte, il giornalista Luca Baccolini e il musicologo Francesco Lora. (Ingresso gratuito con prenotazione su Eventbrite).
-
23 e 25 ottobre (45 minuti prima dello spettacolo) – Foyer bar dell’Auditorium Manzoni:
Breve presentazione al pubblico prima dell’inizio delle recite.









