Per i cento anni dell’opera pucciniana, Imaginarium annuncia un tour mondiale in scena tra il 2026 e il 2027, che farà del capolavoro del Maestro Puccini un’occasione di incontro tra culture musicali diverse.
Tokyo, Seul, San Francisco e Como, tra le prime date.
In occasione del centenario della prima rappresentazione di Turandot (Milano,Teatro alla Scala, 25 aprile 1926), Francesca Pasquinucci e Davide Giannoni, coppia di artisti dello studio toscano IMAGINARIUM, presentano “TURANDOT DELLE STELLE”, una performance che unisce musica dal vivo, arte visiva e scambio culturale, pensata per celebrare l’eredità di Giacomo Puccini attraverso un linguaggio contemporaneo e universale, in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura nel Mondo, delle Ambasciate e dei Consolati italiani, e il patrocinio della Fondazione Giacomo Puccini di Lucca.
L’Incontro tra Tradizione e Futuro: Gli Ensemble giovanili
Il cuore pulsante di Turandot delle Stelle risiede nella sua natura di progetto aperto. La struttura dello spettacolo, infatti, pur avendo una base musicale e visiva solida, è stata concepita per essere collaborativa. In ogni tappa del tour mondiale, giovani ensemble, orchestre in formazione o singoli musicisti dei diversi paesi saranno attivamente coinvolti, con i loro strumenti tradizionali e le loro melodie popolari, integrandosi nella partitura e nel flusso scenico. In questo modo, la musica di Puccini non sarà solo eseguita, ma “abitata” da nuove generazioni che con i propri strumenti tradizionali e la propria sensibilità culturale, faranno di ogni replica una versione unica e radicata nel territorio ospitante.
Un Concept Visionario: La Stella e il Territorio
La performance esplora l’idea di Turandot non come donna, quanto piuttosto come simbolo irraggiungibile, simile a una stella lontana, una mappa di luoghi incantati e di culture da scoprire, sotto il segno di Puccini e della sua musica eterna. Il legame con il Maestro è anche fisico: lo studio Imaginarium si trova a Viareggio, a pochi metri dalla casa dove Puccini compose l’opera, e i suoni della natura locale – il vento tra i pini e il canto degli uccelli presenti nell’arrangiamento – sono stati registrati e inseriti nella partitura, come presenze invisibili che continuano a parlare del luogo in cui l’opera ha preso forma. Francesca Pasquinucci, autrice dell’intero progetto di illustrazione e del soggetto, spiega: “Turandot delle Stelle nasce dal desiderio di restituire all’opera di Puccini il suo respiro più intimo e cosmico insieme. La Cina immaginata da Puccini non è mai stata un luogo geografico: è sempre stata una proiezione, un sogno, una costellazione di segni. Ho voluto lavorare proprio su questa soglia, intrecciando il disegno a mano — la carta, l’inchiostro, la materia — con la scenografia digitale e le luci, perché credo che dall’incontro tra gesto antico e tecnologia nasca un’immagine davvero contemporanea. Ogni proiezione è pensata come una pagina che si apre: un cielo notturno, un giardino di lanterne, un volto che si dissolve nelle stelle.”
“Celebrare il centenario di Turandot portandola a Tokyo, Seoul e San Francisco – commenta Davide Giannoni, contrabbassista classico, compositore e autore del progetto di animazione – significa riconoscere che quest’opera è, in fondo, un grande atto di ascolto reciproco tra culture. Puccini immaginò un Oriente attraverso la lente europea del suo tempo; oggi noi possiamo restituire quel gesto, lavorando insieme a musicisti di tutto il mondo, ciascuno con la propria tradizione, il proprio timbro, la propria memoria. La partitura che ho composto per questa performance dialoga con l’orchestra puccininana, ma si apre all’elettronica, agli archi trattati, a sonorità che attraversano i confini. Turandot delle Stelle è per noi un ponte: non una traduzione, ma una conversazione tra linguaggi musicali che si riconoscono e si trasformano a vicenda.”
Le prime tappe del tour mondiale
Il tour comprenderà diverse tappe e collaborazioni in via di definizione; la prima esibizione è prevista per il 3 settembre 2026 a Tokyo e sarà realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo. A seguire, il 9 settembre 2026 la tappa di Seul, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Seul. Ospite della performance sarà il trio Hangang Factory, un ensemble strumentale di fusion gugak attivo dal 2023, composto dalle musiciste ventenni Hong, Cho-eun ( suonatrice di Haegeum) Park, Suhyun (Geomungo), Park, Jimin (Ajang). Attraverso il fusion gugak moderno, il gruppo reinterpreta le tecniche strumentali tradizionali coreane, fondendole con vari generi K-pop contemporanei. Il 23 novembre 2026 il duo Imaginarium si esibirà a San Francisco, grazie alla collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco.
Il 28 novembre 2026 il Teatro Sociale di Como ospiterà una versione speciale della performance. Davide Giannoni dividerà infatti il palcoscenico con il Coro 200.com nato nel 2013 per celebrare il bicentenario del Teatro e si propone come un progetto ambizioso e inclusivo, capace di coinvolgere l’intera città.
A conclusione del tour, è prevista la produzione di un disco digitale e di un documentario internazionale, che raccoglieranno i migliori momenti delle esibizioni e gli incontri tra le diverse culture musicali coinvolte davanti ad un pubblico eterogeneo, ascoltando le parole e le note di giovanissimi musicisti.
