Filarmonica umbra

Sabato 21 marzo, alle ore 21:00, la rassegna NOTE VERE, organizzata dall’Associazione Filarmonica Umbra di Terni, fa tappa nella suggestiva Sala Consiliare di Monte Castello di Vibio per un appuntamento cameristico di rara originalità. Protagonista della serata sarà il TRIO DAVID, ensemble d’eccellenza impegnato nel progetto “Scherziamo?”. L’evento, realizzato in collaborazione con il CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica) nell’ambito dell’iniziativa “Giovani Talenti Musicali Italiani nel Mondo”, propone un’antologia tematica dedicata alla forma dello “Scherzo”, esplorando il lato più brillante, estroso e ironico della letteratura per archi.

Il TRIO DAVID, formato da Gloria SANTARELLI (violino), Chiara MAZZOCCHI (viola) e Tommaso CASTELLANO (violoncello), rappresenta una delle realtà più luminose e promettenti del nuovo panorama cameristico italiano. I tre musicisti hanno perfezionato il loro straordinario affiatamento presso istituzioni di prestigio internazionale come l’Accademia Stauffer di Cremona e l’Accademia Chigiana di Siena, costruendo un’identità sonora fondata su un equilibrio timbrico perfetto. La loro selezione da parte del CIDIM per rappresentare l’Italia sui palcoscenici mondiali è una chiara attestazione del loro valore artistico e della loro maturità interpretativa. Dotati di una tecnica impeccabile e di una freschezza comunicativa che cattura immediatamente l’ascoltatore, Santarelli, Mazzocchi e Castellano sanno muoversi con estrema naturalezza tra i rigori del classicismo e le sperimentazioni del Novecento. La loro partecipazione a NOTE VERE si inserisce in un percorso di valorizzazione delle eccellenze strumentali, offrendo una prova di coesione e passione che li ha già resi protagonisti in festival di rilievo. In questo concerto, il Trio David mette in luce non solo il virtuosismo individuale, ma una visione d’insieme organica, capace di restituire ogni sfumatura emotiva delle partiture proposte.

Il programma “Scherziamo?” è un viaggio pirotecnico attraverso tre secoli di musica. Dai pilastri del genere come Beethoven e Schubert, il percorso si snoda tra le vivaci invenzioni di Ernő Dohnányi e le atmosfere novecentesche di Miklós Rózsa e Ermanno Wolf-Ferrari. Il concerto esplorerà anche le suggestioni d’oltreoceano di Heitor Villa-Lobos e il lirismo di Mario Castelnuovo-Tedesco, concludendosi con la vitalità di Jean Cras. Un’occasione unica per scoprire come la musica per archi possa farsi gioco, ritmo e puro divertimento intellettuale, in un dialogo serrato e brillante tra i tre strumenti.