(Alessandra Giorda) In occasione della messa in scena di Otello di William Shakespeare al Teatro Carignano di Torino, l’incontro con Giorgio Pasotti, che firma la regia e porta in scena uno dei personaggi più complessi e inquietanti del teatro di tutti i tempi: Iago, il maestro dell’inganno.
Scritta agli inizi del XVII secolo, Otello è una tragedia che continua a parlare al presente. Temi come la manipolazione, la gelosia e la violenza di genere risuonano oggi con drammatica urgenza, e Pasotti – regista bergamasco – li mette in luce affrontando apertamente una questione quanto mai attuale: il femminicidio.
Con la drammaturgia di Dacia Maraini, Otello sarà in scena dal 13 al 18 gennaio al Teatro Carignano di Torino, offrendo al pubblico uno sguardo contemporaneo e potente sul grande classico shakespeariano, capace di scuotere e indurre a profonde riflessioni.
Nel 2025 Giorgio Pasotti ha inoltre debuttato nella regia lirica con un un titolo della Trilogia Popolare di Giuseppe Verdi –Traviata– al Teatro Coccia di Novara, ampliando il suo percorso artistico tra parola, musica ed emozione, con un ottimo riscontro di pubblico e critica. Di tutto questo e molto di più nell’intervista audio a seguire con la simpatia che contraddistingue Giorgio Pasotti.

Otello
di William Shakespeare
drammaturgia Dacia Maraini
adattamento scenico Antonio Prisco
con Giacomo Giorgio, Giorgio Pasotti, Claudia Tosoni, Gerardo Maffei, Diego Migeni, Salvatore Rancatore, Andrea Papale, Dalia Aly
regia Giorgio Pasotti
musiche originali Patrizio Maria D’Artista
scena Giovanni Cunsolo
immagini Thierry Lechanteur
costumi Sabrina Beretta
disegno luci Marco Palmieri
Teatro Stabile d’Abruzzo, Marche Teatro, Stefano Francioni Produzioni
in collaborazione con Teatro Maria Caniglia
RIPRODUZIONE RISERVATA
