Quando Rodolfo, poeta squattrinato, incontra Mimì, una sarta, i due si innamorano all’istante. Ma la loro felicità è messa in pericolo quando Rodolfo apprende che Mimì è gravemente malata.

Rodolfo è dolorosamente consapevole di non potersi permettere le medicine e le cure di cui Mimì ha bisogno, e così si separa da lei. Mentre la malattia la prende, Mimì ritorna nella soffitta di Rodolfo. Si ritrovano con gioia ma, nonostante le cure di Rodolfo e dei suoi amici, Mimì muore.

La bohème ricevette la sua prima mondiale al Teatro Regio di Torino nel 1896 e il suo debutto al Covent Garden l’anno successivo. Il compositore Giacomo Puccini si è ispirato al romanzo a episodi di Henri Murger del 1851, Scènes de la vie de bohème. Il libretto è stato scritto dal drammaturgo Luigi Illica e dal poeta Giuseppe Giacosa. Attualmente è una delle opere più amate in tutto il mondo e l’opera più rappresentata alla Royal Opera House.

Una storia d’amore senza tempo

Nato a Parigi nel 1900, lo scrittore squattrinato Rodolfo crede che l’arte sia tutto ciò di cui ha bisogno, finché non incontra Mimì, la sarta solitaria che vive al piano di sopra. Inizia così una storia d’amore senza tempo che sboccia, svanisce e si riaccende con il passare delle stagioni. Con i suoi imponenti duetti d’amore, le arie intime e le spettacolari scene del coro, l’intramontabile racconto parigino di Puccini esercita un fascino duraturo sul pubblico di tutti i secoli.

La toccante musica di Puccini include momenti salienti come “Quando m’en vo” e “Sì, mi chiamano Mimì”. Keri-Lynn Wilson ed Evelino Pidò dirigono tre cast meravigliosi nell’accattivante produzione di Richard Jones.

In scena fino al 16 febbraio 2024

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