Dopo averlo interpretato con grande successo di pubblico e critica in questa stagione all’ABAO Bilbao Opera, Celso Albelo torna ad aprile a vestire i panni di Werther, un ruolo che lo definisce “meraviglioso, introspettivo ed esigente”. Il protagonista dell’opera di Massenet, che il tenore spagnolo ha interpretato per la prima volta all’Opera di Tenerife nel 2016 e riproposto nello stesso anno al Teatro Comunale di Bologna, sarà nuovamente cantato in Croazia a partire dal 25 aprile. Basato sul personaggio del romanzo di Goethe “I dolori del giovane Werther”, è il “prototipo dell’eroe romantico”, spiega il cantante di La Laguna (Tenerife): “La sua è un’anima tormentata, poetica e intensamente sensibile, la cui passione ossessiva e il cui idealismo radicale lo condannano a un tragico destino. Massenet, attraverso una musica meravigliosamente espressiva, è riuscito a immergerci nella sua psicologia, rendendo il suo dolore profondamente commovente. È un ruolo che ho provato qualche anno fa, che poi ho accantonato, ma al quale sono tornato in questa stagione con grande facilità, dopo aver già debuttato in ruoli lirici di Verdi e Puccini”, afferma Celso Albelo. «Massenet lo concepì per una voce di tenore lirico-spinto, sebbene esista anche una versione per baritono: l’interprete, in ogni caso, deve essere in grado di trasmettere sia tenerezza e vulnerabilità, sia momenti culminanti di passione travolgente e disperazione eroica; un esempio è l’aria “Pourquoi me réveiller”, che ancora oggi rimane un pezzo cruciale del repertorio e che, per la sua bellezza, ha trasceso i confini dell’opera stessa». Albelo ha cantato Des Grieux nella Manon, opera dello stesso compositore, e continua, convinto che il compositore francese «sia un genio dell’orchestrazione, della melodia e del teatro lirico», afferma.
Il tenore delle Isole Canarie interpreterà Werther il 25, 27 e 29 aprile a Zagabria, condividendo il palcoscenico con il mezzosoprano Emilia Rukavina nel ruolo di Charlotte. Sarà diretta dal maestro italiano Piero Giorgio Morandi, in una produzione la cui regia, scenografia e costumi sono curati dal tre volte premio Oscar Dante Ferretti, leggenda del cinema e collaboratore di grandi nomi come Fellini, Scorsese e Zeffirelli.
Dopo aver eseguito lo Stabat Mater di Rossini al Müpa di Budapest il 1° aprile, sempre sotto la direzione del Maestro Morandi, Celso Albelo ha in programma due opere di Verdi per il resto della stagione: tornerà nella stagione degli Amics de s’Òpera a Maó (Minorca) con Riccardo ne Un ballo in maschera e al Teatro Real di Madrid con Manrico ne Il trovatore.
