| «Cantare e interpretare Euridice in questo capolavoro gluckiano è una grande gioia, un passo concreto verso un repertorio che da tempo desideravo esplorare, e percorrerlo con quest’opera che fa da spartiacque tra il mondo barocco e quello neoclassico è sicuramente il modo più naturale. Tra l’altro, il mio Orfeo è Sara Mingardo ed è un onore immenso essere tenuta a battesimo da lei in questo debutto», ha dichiarato Benedetta Torre alla vigilia del suo doppio debutto al New National Theatre Tokyo come Euridice in Orfeo ed Euridice, nella acclamata produzione di Saburo Teshigawara, celebre ballerino e coreografo, che firma regia, coreografia, scene, costumi e luci. |
| «Orfeo ed Euridice è un’opera straordinaria, di profonda modernità ed efficacia teatrale – aggiunge Benedetta. A me spetta il terzo atto, nel quale avviene l’incontro con Orfeo con tutte le infinite pieghe dei sentimenti che esso comporta. Il mio personaggio raggiunge uno straordinario picco emotivo nel duetto con Orfeo e nell’aria “Che fiero momento”, così contrastata musicalmente e vocalmente, forte e fragile come è Euridice… adoro cantarla! |
| Qui all’NNTT porteremo in scena la prima versione di Vienna, che rispetta ancora il gusto del “lieto fine”, dove lo sguardo di Orfeo che non resiste più alle mie pene non mi ucciderà, e quindi Amore, intenerito dal nostro affetto, ci ricongiungerà tra gli inni festosi dei cori. |
| La messa in scena è astratta, lineare e ricca di simboli. Sempre nel terzo atto, ad esempio, tutto gravita attorno ad un cerchio pendente a suggerire la ciclicità del tempo e uno spazio universale, nel quale vivono dei grandi gigli bianchi che diventano essi stessi protagonisti. L’estetica generale riflette il gusto giapponese ed anche il nostro atteggiamento scenico è in linea con questa idea, facendoci muovere con eleganza in un ambiente onirico che ben descrive quello dell’Ade». |
| Le recite sono in programma il 4, 6 e 7 dicembre. |
