Giuseppina Bridelli debutta nella parte di Sesto nel Giulio Cesare di Händel.
Una prima non solo per l’artista – che arricchisce così il suo già ampio repertorio haendeliano – ma anche per il Teatro Petruzzelli di Bari che ospita per la prima volta un’opera del compositore tedesco, rompendo un silenzio troppo lungo.
“Händel ha attraversato la mia carriera in modo assai marcante – racconta Giuseppina – ricordo Aci Galatea e Polifemo a Piacenza, Trionfo del tempo e del disinganno alla Fenice, Tolomeo in un tour europeo e – ultima – Rodelinda al Theater an der Wien nel ruolo del titolo. E non è finita, perché fra qualche mese, dopo avere debuttato appunto come Sesto, finalmente sarò Alcina nell’opera eponima, uno dei titoli della ‘Trilogia d’autunno’ del Ravenna Festival. Quella di Sesto è una parte affascinante, il personaggio è un giovane impulsivo in cerca della sua identità di uomo. La musica di Händel definisce la struttura barocca all’ennesima potenza, donandole arie meravigliose, virtuosismi paradisiaci ma anche profondità e nobiltà ai personaggi principali. E io, come Sesto, ho il privilegio di cantare alcune delle arie più belle, di affrontare il personaggio en travesti che è una delle sfide più esaltanti dell’opera, essere sul palcoscenico quello che non si è nella vita reale… una bella fortuna!”
L’opera sarà in scena dal 19 al 25 settembre e segna la ripresa della stagione lirica dell’ente barese con una prestigiosa produzione di respiro internazionale firmata dal regista Damiano Michieletto e qui diretta dal Maestro Stefano Montanari.