| “Händel ha attraversato la mia carriera in modo assai marcante – racconta Giuseppina – ricordo Aci Galatea e Polifemo a Piacenza, Trionfo del tempo e del disinganno alla Fenice, Tolomeo in un tour europeo e – ultima – Rodelinda al Theater an der Wien nel ruolo del titolo. E non è finita, perché fra qualche mese, dopo avere debuttato appunto come Sesto, finalmente sarò Alcina nell’opera eponima, uno dei titoli della ‘Trilogia d’autunno’ del Ravenna Festival. Quella di Sesto è una parte affascinante, il personaggio è un giovane impulsivo in cerca della sua identità di uomo. La musica di Händel definisce la struttura barocca all’ennesima potenza, donandole arie meravigliose, virtuosismi paradisiaci ma anche profondità e nobiltà ai personaggi principali. E io, come Sesto, ho il privilegio di cantare alcune delle arie più belle, di affrontare il personaggio en travesti che è una delle sfide più esaltanti dell’opera, essere sul palcoscenico quello che non si è nella vita reale… una bella fortuna!” |