Lo spettacolo, coprodotto con il Teatro Regio di Parma, vede sul podio Renato Palumbo. Protagonisti Roberto Aronica, Marta Torbidoni e Lucas Meachem

In scena al Comunale Nouveau dal 18 febbraio ore 18.00 – anche in diretta su Rai Radio3 - al 25 febbraio

Dopo il battesimo al Festival Verdi nel settembre 2023 con Orchestra e Coro del Teatro Comunale, Il trovatore secondo Davide Livermore arriva anche sulle scene bolognesi. Lo spettacolo, coprodotto con il Teatro Regio di Parma, è proposto al Comunale Nouveau a partire da domenica 18 febbraio alle 18.00 – trasmesso anche in diretta su Rai Radio3 – con repliche fino a domenica 25 febbraio.

Sul podio Renato Palumbo, alla guida di un cast che vede protagonisti Roberto Aronica nei panni di Manrico, Marta Torbidoni nelle vesti di Leonora, Lucas Meachem come Conte di Luna e Chiara Mogini come Azucena, che si alternano – solo per la recita del 21 febbraio – con Zi-Zhao Guo, Federica Vitali, Angelo Veccia e Cristina Melis. Completano la compagine vocale Gianluca Buratto (Ferrando), Benedetta Mazzetto (Ines) e Cristiano Olivieri (Ruiz). L’Orchestra e il Coro – preparato da Gea Garatti Ansini – sono quelli del Teatro Comunale di Bologna.

«Quando preparo una regia – racconta Livermore – parto sempre da uno studio maniacale: parto dal libretto e nel caso del Trovatore dalla bellissima storia di Salvadore Cammarano: è il nostro tempo ma anche un altrove, è una contemporaneità distopica in cui i gitani esistono, sono giostrai e circensi e spesso vivono sotto i cavalcavia delle nostre tangenziali sulle quali sfrecciamo a bordo delle nostre auto senza minimamente renderci conto che sotto di noi pulsa una vita rimossa da una società che non sa più osservare il territorio, ma vive il tempo solo attraverso logiche virtuali o fake». Il regista – che dal 2018 al 2021 ha firmato gli allestimenti per quattro inaugurazioni consecutive del Teatro alla Scala – torna ora a collaborare col Comunale dopo l’Idomeneo del 2010 e Il turco in Italia del 2017. Nel team creativo accanto a lui Carlo Sciaccaluga, che a Bologna riprende la regia del Trovatore, Giò Forma che cura le scene, D-Wok i video, Anna Verde i costumi e Antonio Castro le luci.

Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici, che a soli 19 anni debuttò alla direzione d’orchestra proprio con questo titolo verdiano, del quale ad oggi ha diretto circa 300 recite, Palumbo è al suo secondo Trovatore con la fondazione lirico-sinfonica felsinea dopo quello del 2012 con la regia di Paul Curran.

Celebre pagina della “Trilogia popolare”, composta dopo Rigoletto e prima della Traviata, il dramma lirico in quattro parti e otto quadri da El trovador di Antonio García-Gutiérrez, su libretto di Salvadore Cammarano, venne rappresentato al Teatro Apollo di Roma il 19 gennaio 1853 riscuotendo un enorme successo. Ogni personaggio del Trovatore narra una storia, che mescola nobili e reietti, superstizione e violenza, toccando i lati oscuri dei sentimenti.

Presenting Partner dello spettacolo, e ancora una volta vicina al Teatro, è Alfasigma.

Le recite saranno precedute – circa 45 minuti prima dell’inizio – da una breve presentazione dell’opera nel Foyer del Comunale Nouveau.

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