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Cosa succede quando due persone non hanno nulla in comune, ma non possono fare a meno di stare insieme? Ce lo raccontano Corrado Nuzzo e Maria Di Biase nel loro nuovo spettacolo, Totalmente incompatibili. Dopo lo straordinario successo di Delirio a due di Eugène Ionesco – che li ha visti protagonisti della scorsa stagione – il duo torna in scena al Teatro Celebrazioni di Bologna con un progetto, di cui sono anche autori, che esplora con ironia le assurdità del quotidiano e la vita di coppia, traendo ispirazione dal proprio vissuto e dal mondo circostante. L’appuntamento è per venerdì 17, sabato 18 (ore 21.00) e domenica 19 aprile (ore 17.30).

Corrado Nuzzo e Maria Di Biase sono l’emblema del contrasto: due opposti che non si attraggono affatto, ma che da anni continuano a condividere vita e palcoscenico. Per loro non valgono i vecchi adagi come “chi si somiglia si piglia”, perché nulla li accomuna e tutto li allontana. Eppure, è proprio in questa distanza che risiede il loro segreto: una fiera e “felice inadattabilità” che li ha resi outsider per vocazione, capaci di trasformare il proprio disagio in un marchio di fabbrica.

In un’epoca vittima dell’inciviltà digitale – tra contenuti semplificati, pigrizia intellettuale e memoria corta – i due artisti si concedono il lusso di fermarsi per analizzare il mondo con occhio critico e spirito dissacrante. Definendosi “fini studiosi dell’animo umano”, Nuzzo e Di Biase utilizzano un metodo empirico consolidato per codificare i disastri del presente insieme al pubblico, privilegiando l’analisi rispetto al giudizio.

Totalmente incompatibili è dedicato a chi ama sentirsi un “pesce fuor d’acqua” e a chi è convinto che, nonostante tutto, si debba provare a ridere di ogni cosa. Tra riflessioni ironiche e diverbi costanti, resta un solo dubbio: riusciranno a trovare un punto d’accordo o rimarranno totalmente e felicemente incompatibili? La risposta vi aspetta a teatro.

Da oltre vent’anni, Corrado Nuzzo e Maria Di Biase formano una delle coppie artistiche più originali del panorama italiano. Il loro tratto distintivo è un linguaggio surreale e personalissimo, capace di fondere il consenso del grande pubblico con il plauso della critica. Autori e interpreti versatili, si muovono con disinvoltura tra teatro, cinema, radio e TV, oscillando abilmente tra il registro comico e quello drammatico.

Il grande pubblico li consacra nel 2004 con la Gialappa’s Band in Mai dire, per poi vederli protagonisti come pilastri fissi di Zelig (dal 2010 al 2022) e volti di punta in tre edizioni di Quelli che il calcio. Presenze costanti nei più importanti varietà (da Amici a Stasera c’è Cattelan), hanno saputo innovare il genere con il comedy-talk Pour parler (Rai 2). Recentemente, Maria Di Biase ha dominato la scena Amazon Prime con successi come Lol 2Lol Christmas e Prova Prova SaSa, mentre nel 2025 la coppia è tornata insieme per R.I.P. Roast in peace.

Non mancano poi le esperienze cinematografiche. Dopo il debutto nel 2011 con Ficarra e Picone in Anche se è amore non si vede, la coppia firma nel 2018 l’opera prima Vengo anch’io, una commedia on the road di cui sono registi, sceneggiatori e protagonisti. Oltre alle collaborazioni di coppia (come in Tiramisù di Fabio De Luigi), entrambi vantano prestigiose carriere soliste: Nuzzo in successi come Lolita Lobosco e Una gran voglia di vivere; Di Biase in pellicole cult come La matassaOdio l’estate e Tramite amicizia.

Nonostante i successi sul grande e piccolo schermo, il teatro rimane il loro “primo amore”. Dopo aver calcato i palchi più prestigiosi d’Italia, nelle ultime due stagioni hanno collezionato una serie ininterrotta di sold out con lo spettacolo Delirio a due di Eugène Ionesco, per la regia di Giorgio Gallione.

A completare questo straordinario percorso è la loro storica presenza radiofonica: per 17 anni autori e voci del programma cult Black Out di Enrico Vaime e per 8 anni alla guida di Numeri Uni, entrambi su Rai Radio2.

©Laila Pozzo